filippo bombace architect

casa abba

roma (italy) - 2010

ph. : luigi filetici

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Casa Abba è il progetto molto particolare concepito per la famiglia di un piccolo Committente che in realtà non potrà mai vedere e toccare il risultato del mio lavoro: la vitalità di Matteo è infatti frenata in un letto da vari anni, ma non per questo la sua presenza non si fa sentire nel bellissimo rapporto che sboccia con la coppia di genitori.

 

Anzi, è proprio la grande energia a loro trasmessa, la vitalità ed il chiasso dei numerosi collaboratori - infermieri, fisioterapisti, insegnanti, ecc. – che frequentano la casa, ad innescare un appassionante percorso di progetto.

 

E’ ancora una volta la luce, questa volta sicuramente la luce di Matteo, a fornirmi il segnale giusto: un raggio di sole, che, attraversando le grate esistenti a disegni floreali, quasi una sorta di delicato merletto anteposto alle finestre, proietta sule pareti, sui pavimenti, sugli arredi, imprevedibili ombre cinesi da scoprire in continuazione a seconda delle ore, delle stagioni o delle condizioni meteorologiche.

Da qui prende vita il lay-out di progetto che in maniera briosa colora tutto l’intervento: lo stesso motivo delle grate infatti, ingigantito, ruotato, affogato nel pavimento, ecc. vaga per tutta casa, spuntando come un divertente intruso sulle pareti, le porte e finanche, in forma di foro, sugli arredi.

 

Solare anche la scelta dei colori, tutta giocata in una palette che oscilla tra i vari toni di azzurro del cielo della montagna, amata dalla mamma, al verde dei prati.

 

Planimetricamente, pochi, ma determinanti ritocchi ad una planimetria già ben impostata, conferiscono più fluidità ed un po’ più di agio ai percorsi che Matteo deve compiere con le sue lettighe.

 

ABBA è il termine che, dopo alcune simpatiche consultazioni abbiamo dato all’intervento, per più motivi così spiegati dalla mamma: